Arriva un gattino a casa

Di che cosa ha bisogno? Come dobbiamo organizzarci?

Rispetto ad un cucciolo, un gattino richiede sicuramente molte meno attenzioni e probabilmente è questa la vera formula del successo di questi animali che, almeno nelle città, come numero, hanno ormai superato i cani. Il gattino già da piccolo è infatti quasi autonomo: non richiede attenzioni particolari, in quanto difficilmente si fa male o causa danni gravi, non necessita di cuccia, infatti si sceglierà di volta in volta il posto più morbido su cui dormire, non sporcherà mai in casa se troverà la cassetta pulita ( a questo proposito consiglio sabbia agglomerante e pulizia almeno quotidiana ), niente collari, guinzagli o cappottini, ma solamente la ciotola per l’acqua e per il cibo, meglio se di acciaio inossidabile che è più facilmente lavabile e giochi: scatole, cartoni, tronchetti, peluche e palline che nel gatto non sono pericolose,   non dimenticandoci che ai gatti piace salire in alto e nei negozi per animali troviamo ogni sorta di trespolo. Una raccomandazione: mai lasciare a disposizione fili, nastri o corde perché se ingerite possono causare gravissimi problemi intestinali

E’ vero che i gattini possono avere parassiti intestinali? come ci si accorge se li hanno? e come si eliminano?

I parassiti intestinali sono presenti nei gattini quando la madre ne è portatrice. Infatti il passaggio dei parassiti ai micini avviene sia mediante migrazione intrauterina che attraverso il latte: per questo è importante trattare la madre prima e durante la gravidanza per non avere gattini parassitati. Normalmente quando un animale è infestato dai parassiti intestinali ha feci acquose, non ben formate fino a diarrea ed in certi casi può essere presente sangue. A volte, quando il numero di parassiti è elevato, il gattino li può perfino vomitare. Una volta stabilito il tipo di parassita mediante esame delle feci, potremo trattare il nostro micio con l’antiparassitario più adatto per un tempo variabile in funzione del tipo di parassita.

Dobbiamo registrarli all’anagrafe felina?

No. A differenza del cane non esiste l’obbligo di registrare i gatti ad una anagrafe specifica. Occorre dire, però che i gatti che devono effettuare viaggi all’estero necessitano del passaporto ( di cui magari parleremo in una prossima occasione ), passaporto sul quale deve essere indicato il numero del microchip che verrà inserito dal veterinario nel collo del gatto dietro l’orecchio sinistro: in questo modo anche il gatto risulterà registrato alla stessa anagrafe del cane.